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Come di consueto i due team si riorganizzano, con qualche variante, nell'albo speciale Justice League Spectacular n. Un terzo spin-off è la serie Justice League Task Force giugno , scritta da David Micheline e disegnata da Sal Velluto , con una squadra che cambia a seconda delle necessità della missione. La serie è un sequel della serie Justice League Europe che dal n. Tra i personaggi di rilievo: Da notare anche la presenza di un Bruce Wayne in sedia a rotelle dopo il danno alla colonna vertebrale subito a causa di Bane, uno dei drammatici eventi fumettistici degli anni novanta. Il quarto spin-off è Extreme Justice , progetto nato per catturare i lettori che all'epoca avevano decretato il successo di team quali Youngblood della Image Comics o personaggi quali Cable o Deadpool della rivale Marvel.

Si tratta di un team assemblato da Capitan Atom e pronto ad intervenire in situazioni estreme e con ogni mezzo. Il tono della serie rispecchia il clima del periodo e il presunto bisogno di storie piene di azione e dinamismo con eroi disposti a tutto pur di compiere una missione. A partire dai primi anni novanta la Justice League post-Crisis e i suoi vari spin-off cominciano a risentire di un calo di vendite ed interesse da parte dei lettori e il gruppo storico della DC si ritrova ad affrontare un problema che periodicamente colpisce le diverse incarnazioni della league soprattutto a partire dagli anni settanta.

Il punto è che non si riesce a dare continuità alla qualità delle storie e i membri che entrano a far parte del team sono spesso personaggi di secondo livello ai quali si cerca di dare una certa visibilità editoriale [28]. La serie della Justice League perde quindi il suo fascino perché non presenta in pianta stabile i supereroi più popolari ma cerca di essere una vetrina di lancio per personaggi spesso poco conosciuti al grande pubblico. A questo si aggiunge il problema della gestione di icone quali Superman, Batman e Wonder Woman che vengono gelosamente cooptate dai loro editor e scrittori che non vogliono condividere le saghe delle serie regolari con la continuity della serie Justice League.

La serie Justice League of America lanciata nel si trova quindi a dover chiudere dopo numeri, lasciando aperto un futuro incerto per il supergruppo DC [28]. Una nuova speranza per il team arriva con la miniserie Justice League: Incubo di mezza estate [29] del duo Mark Waid e Fabian Nicieza [28]. La miniserie è composta da tre numeri settembre-novembre ed il successo di pubblico e critica da la possibilità all'editor Ruben Diaz di proporre un'idea ardita al presidente Janette Khan: Bisogna considerare che l'autore scozzese si era messo in evidenza nei primi anni novanta con serie quali Animal Man , Doom Patrol e The Invisibles ma non aveva ancora preso il controllo creativo di un albo mainstrem che tra l'altro prevedeva come protagonisti i personaggi più iconici della casa editrice [30].

Il progetto viene accettato e la nuova serie prende il titolo JLA acronimo di Justice League of America e vede ai disegni un giovane Howard Porter [30]. Il primo albo è del gennaio e vende in copertina i componenti del gruppo: Morrison, anche per sottolineare il loro status di esseri semidivini, colloca la loro base la Torre di Guardia sulla Luna , un posto lontano e alienato rispetto alla Terra dei normali esseri umani [30].

L'autore scozzese gestisce le sorti dei leaguers fino al ideando le storie per JLA nn. Difatti Jim Lee decide clamorosamente di abbandonare la casa editrice che ha contribuito a fondare ovvero la Image nel e ritorna sotto l'ala di un grande publisher portandosi dietro il Wildstorm Studios. Morrison realizza anche l'albo Prometheus dedicato all'omonimo supervillain, ricalibrato come versione speculare di Batman e il quale affronta poi la Justice League in JLA nn.

Durante il suo run, Morrison arriva anche ad avere la possibilità di creare un universe-wide crossover per la DC. Il titolo è DC One Million e ruota attorno ad una versione della JLA di un lontano futuro in cui la giustizia e la tecnologia sembrano aver portato la pace nell'intero sistema solare [31]. La storia interessa tutti gli albi supereroistici della DC e ci presenta versione future di diversi supereroi, il fato di Superman e un nuovo Hourman a cui è dedicata anche una serie regolare [31]. Il ciclo di Morrison si chiude con la graphic novel JLA: Morrison reintroduce il Crime Syndacate of Amerika e non più America come nel periodo pre-Crisis [31]. Si tratta del team di supercriminali provenienti da una terra alternativa in cui i membri della Justice League sono malvagi e governano il loro mondo grazie ai superpoteri [31].

Il Sindacato del Crimine era stato creato durante la Silver Age nei primi anni sessanta, in un periodo in cui proliferavano le storie ambientate in terre parallele, architrave di quello che viene considerato il primo multiverso della DC. Con la graphic novel del duo Morrison-Quitely si riapre definitivamente la possibilità di ricreare un nuovo multiverso per la casa editrice ed evidenzia la passione dell'autore scozzese per questo tipo di soluzione narrativa [31]. Questo lo porterà nel a realizzare la miniserie Multiversity , punto di riferimento per la struttura dell'attuale Multiverso DC , composto da 52 terre parallele e quasi altrettante versioni della Justice League.

Classified , con i disegni di Ed McGuinness [32]. A livello di contenuti, durante il suo run sulla JLA si concentra principalmente su una tematica che risulta poi essere ricorrente negli story-arc da lui sviluppati [31]. Nel suo primo arco narrativo JLA nn. Questa è tra l'altro considerata, da molti lettori e critici, come la miglior storia di Morrison sulla Lega della Giustizia [31]. Il gruppo militare in questione viene denominato Ultramarine Corps. La tematica viene poi rimarcata dall'incontro con i predecessori della League , ovvero la Justice Society of America incarnazione dei valori angloamericani durante il secondo conflitto mondiale.

La storia si intitola Crisis times Five , sui nn. Infatti la Justice Society non apparteneva alla continuity dell'universo DC fino agli anni novanta ma le sue storie si sono svolte su una terra parallela denominata Terra Il termine non va confuso con il titolo della graphic novel Earth-2 con cui si chiude idealmente il ciclo di Morrison.

In questo caso la League si scontra con una versione malvagia e distorta di se stessa dove il potere trova la sua giustificazione nell'autoaffermazione e quindi il dominio [36]. Questi leaguers ovvero il Sindacato del Crimine albergano in una realtà alternativa e chiamano Terra-2 il mondo della Justice League of America. Tecnicamente, dal punto di vista dei "nostri" Batman e Superman, si trovano su quella che viene chiamata Terra Su JLA nn.

La dimostrazione definitiva risiede nel fatto che esistono terre del Multiverso come quella di JLA: Earth2 in cui sono i cattivi ad avere la meglio [36]. L'autore scozzese crea inoltre tre nuovi personaggi destinati a divenire membri della League, uno dei quali diviene protagonista di una propria serie regolare [37]. Si tratta di un androide creato da T. Morrow e il Professor Ivo al fine di introdursi nel gruppo come mutante dai poteri telecinetici per poi distruggerli con un devastante impulso elettromagnetico [37]. Programmata ad essere un eroe per dare credibilità alla sua copertura , arriva a non accettare la sua programmazione primaria e sacrifica la sua vita per salvare gli altri leaguers, distruggendo una pericolosissima arma proveniente dal XXIII secolo [37].

Viene seppellita con tutti gli onori nel Giardino degli Eroi [37]. In JLA n. Dopo il vittorioso scontro, Zauriel rimane sulla Terra come Champion of Heaven on Earth e si unisce per un periodo alla League, di cui diventa fonte di saggezza ed esempio di rettitudine morale [37]. La JLA lo incontra durante la ricerca del Worlogog , manufatto in grado di controllare lo spazio-tempo e di cui Hourman diviene il custode, per questo è anche conosciuto come Master of Time ovvero Signore del Tempo [37]. In seguito decide di lasciare il suo tempo dove faceva parte della Justice Legion A e unirsi alla Justice League del presente [37].

Il personaggio gode di un certo successo e gli viene dedicata una serie regolare che dura 25 albi, dall'aprile all'aprile Il successo ottenuto dalla serie JLA , ha legittimato Grant Morrison come autore in grado di gestire serie supereroistiche mainstream, capaci di ottenere buoni ricavi a livello commerciale e in grado di rivolgersi ad un vasto numero di lettori. Questo gli avrebbe permesso di essere assunto dalla rivale Marvel Comics per gestire un ciclo di storie sugli X-Men nei primi anni duemila, per poi tornare alla DC alle redini di un personaggio simbolo quale Batman. Bisogna sottolineare che il presupposto di formare una Justice League con i personaggi più famosi e iconici non nasce da Mark Waid con Midsummer's Nightmare o lo stesso Morrison ma ha le sue radici nei primi anni ottanta grazie alle prime due miniserie Super Powers realizzate dal Re dei Comic Jack Kirby [38].

Sebbene la Lega fosse nata come supergruppo simbolo della DC negli anni sessanta, ha di fatto da subito abortito il suo stato di "team all-star" della casa editrice, difatti Batman e Superman sono stati gestiti già in epoca Silver Age come membri onorari del gruppo e gran parte del line-up è formato da supereroi di secondo piano [38]. L'occasione permette all'editore di affidare a Jack Kirby, ritornato alla DC per la seconda volta dopo quella clamorosa del , di realizzare una storia ispirata ai personaggi della linea di giocattoli, slegata dalla continuity e quindi libera dai vincoli delle serie regolari [38].

Il formato usato è quello relativamente nuovo per l'epoca della miniserie e Kirby crea un gruppo di supereroi di cui fanno realmente parte tutti i grossi calibri della casa editrice e li mette a confronto con minacce di enorme portata, capaci di sconvolgere l'intero Universo fumettistico della DC [38].

Di particolare importanza è la seconda miniserie Super Powers che vede il Re dedicarsi sia ai testi che ai disegni della storia dando libero sfogo alla sua fantasia e creatività [38]. Ne nasce una storia che interessa tutti i più importanti supereroi e funge da ispirazione per Grant Morrison sia per l'epicità degli eventi presupposto imprescindibile per la JLA sia per la presenza di un Darkseid archetipo della nemesi dei Leaguers , divenuto signore assoluto del Terra del futuro [38].

In entrambi i casi, per la politically correct , Kyle Rayner e Aquaman sono stati sostituiti da John Stewart supereroe afroamericano e da Hawkgirl. Dopo la fine del ciclo di Morrison, la DC cerca un nuovo grande scrittore a cui affidare le sorti della serie. Sogno di una notte di mezza estate , si è tratta ispirazione per la nuova serie della Justice League partita nel con Grant Morrison [39]. Per quanto riguarda i disegni la scelta cade su Bryan Hitch , reduce dal successo ottenuto con la serie The Authority , opera revisionista del genere supereroistico, avente come protagonisti un team di personaggi con superpoteri [39].

Il duo Waid-Hitch non comincia a collaborare da subito sulla serie regolare ma realizza invece un graphic novel dal titolo JLA: Heaven's Ladder [39]. Questa viene distribuita a fine estate del mentre Waid inizia il suo run su JLA con la storia in 4 parti Tower of Babel nei nn. Questi albi sono ancora disegnati da Howard Porter che, dopo il n. Questa prima storyline risulta la migliore di tutto il ciclo di Mark Waid e vede la League sotto l'attacco di Ra's Al Ghul [39]. Questi affronta i membri del gruppo uno per volta e per riuscire nell'intento utilizza dei piani escogitati dallo stesso Batman [40]. Si scopre infatti, che all'insaputa degli altri leaguers, l'alterego di Bruce Wayne ha sviluppato delle strategie per eliminare i suoi stessi compagni nel caso fossero diventati un pericolo per lui o l'umanità [40].

Sconfitto Ra's Al Ghul e avendo scoperto l'estensione della paranoia di Batman, questi viene cacciato dalla Justice League, ritenuto non più degno di fiducia e la causa di una probabile disfatta del gruppo [40]. Questo è dovuto in parte a causa della sua lentezza nel disegnare ma anche per dei dissapori creativi con lo stesso Waid [39]. Il secondo arco narrativo vede la Queen of Fables o Regina delle Favole trasformare Manhattan nel regno delle fiabe, nel quale i supereroi si trovano ad impersonare personaggi nati da quel folklore [40].

Di questo story-arc, Hitch disegna solo il primo capitolo, ovvero il numero Con febbraio come data di copertina esce il cinquantesimo numero della JLA ma la storia, che coinvolge il Dottor Destinity, non convince i lettori che cominciano a disaffezionarsi alla serie, ormai in calo di vendite già da qualche mese [39]. Il successivo story-arc vede i membri del gruppo affrontare una strana e bizzarra separazione tra le loro identità civili da quelle supereroistiche [39]. Anche in questo caso la vicenda assume contorni grotteschi e l'aspetto psicologico della separazione delle coscienze non è adeguatamente sviluppato [39]. Dopo abbandona la serie in crisi di vendite e avendo fallito quella che si presentava come l'occasione di una vita [39].

Waid aveva già ottenuto riconoscimenti di critica e pubblico per la miniserie-evento Kingdom Come , uno dei migliori futuri alternativi dell'universo DC , ed era riuscito nell'impresa di aggiornare un personaggio iconico quale Flash nella versione post-Crisis rispettandone la continuity e rendendo credibile Wally West come successore dello storico Barry Allen. Il disegnatore Bryan Hitch ha da subito dimostrato le sue perplessità, trovando nei plot di Waid dei toni eccessivamente surreali e favolistici [39].

Alla fine l'unica opera realizzata insieme e nella sua completezza da un dream team quale Waid-Hitch è stata la prima, ovvero la graphic novel JLA: Haeven's Ladder [39]. Dietro i dissapori tra i due vi è indubbiamente la volontà da parte di Bryan Hitch di aver un maggior controllo creativo sulla serie. Rimane un suo chiaro obbiettivo quello di arrivare a gestire in autonomia le storie della JLA e raggiunge il suo obbiettivo diversi anni dopo, nel [41]. In quell'anno gli viene affidata da Bob Harras una nuova serie della Justice League of America che riparte dal n.

Nel con il rilanciato delle serie DC denominato Rebirth , è sempre lo stesso Hitch che riesce ad ottenere il ruolo di autore della versione Rebirth della Justice League [42]. L'albo di debutto è il n. Il primo arco narrativo, intitolato Golden Perfect ruota intorno a Wonder Woman ma risulta di scarso interesse e non è una buona partenza per il nuovo team creativo [43].

Viene poi seguito da un'ambiziosa storyline che occupa 11 albi dal n. The Obsidian Age: The Hunt for Aquaman il cui compito è quello di far da lungo prologo al ritorno di Aquaman [43]. Il Re di Atlantide era stato dato per morto due anni prima durante l'universe-wide crossover Our Worlds at War ma adesso lo si vuole resuscitare per poterlo utilizzare in una nuova serie a lui dedicata [43].

Altro errore di Joe Kelly è quello di realizzare una storia in 5 parti nn. Lo story-arc si intitola Trial by Fire [44]. Più interessanti sono le storie che Joe Kelly costruisce rifacendosi agli eventi militari e politici dell'epoca [43]. In Rules of Engagement nn. Da notare che l'unico fill-in di questo run biennale è JLA n. Joe Kelly e Doug Mahnke torneranno sulla serie per realizzare il centesimo albo agosto [44]. Per l'occasione introdurranno una nuova versione del team denominata Justice League Elite , vagamente ispirata ad Authority di Warren Ellis [43]. Dopo il ciclo di storie del duo Kelly-Mahnke, gli editor della serie decidono di far ruotare diversi team creativi sulle pagine della JLA , tornando ad una gestione in voga per gran parte degli anni settanta [45].

Il punto è che questo tipo di approccio all'iconico supergruppo ha portato sempre a dei riscontri negativi sulle vendite. La storia si ripete e nell'arco di due anni la serie JLA chiude con il n. Questo nonostante vi sia stato l'impiego di scrittori e artisti di indubbio valore [45]. Il primo arco narrativo, dal n. Da tempo O'Neil non si occupa più della serie e le ultime storie che lo hanno visto impegnato su degli albi del gruppo sono sulla serie spin-off Justice League Task Force negli anni novanta. Si tratta dei nn. Dopo 20 anni O'Neil ritorna con una storia dal titolo Extiction , senza spunti originali, e con l'ennesima minaccia aliena per il genere umano, il disegnatore è Tan Eng Huat [45].

Lo story-arc successivo vede il ricomporsi della storica coppia Chris Claremont e John Byrne , celebri per aver rilanciato e rifondato gli X-Men nella seconda metà degli anni settanta, ponendo le basi per lo strepitoso successo delle serie mutanti nel ventennio successivo. Byrne ha infatti intenzione di lanciare una nuova serie dedicata al bizzarro e atipico team. Tra l'estate e l'autunno del sono distribuiti i nn. Il titolo che li lega è Pain of Gods ovvero Il dolore degli Dei ma ogni albo si concentra su un differente membro del team, analizzandone la personalità e l'approccio psicologico all'essere un superuomo [46].

La struttura dello story-arc è originale e ben gestita ai testi da Austen, i disegni di Garney sono incisivi e si adattano al tipo di narrazione, più introspettivo e meno "action" di quanto si vede sulle serie della Justice League. Il lavoro di Garney è talmente apprezzato che viene confermato anche per l'ambizioso story-arc che si dipana dal n.

Negli albi della JLA si rivede infatti lo "space egg" visto alla fine di quel crossover con il team della Marvel, si tratta di uno dei rarissimi casi in cui un evento editoriale di questo tipo ha una conseguenza diretta sulla continuity delle serie regolari [45]. Earth 2 graphic novel del [45]. Anche in questo caso la comparsa del team alternativo della Justice League è in continuity con gli eventi narrati nell'opera dello scrittore scozzese [45]. Busiek non rimane ai testi della serie ma si continua la rotazione degli autori. Gli albi nn. Negli anni duemiladieci Johns diviene una figura chiave delle scelte creative ed editoriali del DC Universe, essendo nominato Presidente, massimo responsabile creativo o Chief Creative Officer e consulente per lo sviluppo dell'universo cinematografico dedicato ai supereroi della DC.

Nel suo primo story-arc della Justice League si cimenta in una storia quale Crisis of Conscience che deve risentrire dei fatti accaduti nella miniserie Identity Crisis [45]. Le conseguenze sono il disfacimento della Justice League, i cui membri sono ormai pervasi da un senso di sfiducia gli uni negli altri e nei valori stessi che un team di supereroi dovrebbe incarnare [46]. I disegni sono affidati ad Alan Heinberg. L'arco narrativo serve anche a prepare in parte il terreno per l'imminente ed ennemisa "Crisis" dell'universo DC dal titolo Crisi Infinita [45]. Nonostante l'impiego di team creativi d'alto profilo e storyline ambiziose, le vendite della JLA non si sono più risollevate dopo la dipartita di Grant Morrison [45].

Ancora una volta la serie dimostra la difficoltà intrinseca nel mantenere fresche ed originali le storie del più importante team della DC. In ogni caso la serie JLA rimane, parzialmente, un successo di vendite e talvolta di critica. Inoltre ha una longevità che la porta a raggiungere i numeri pubblicati, si tratta della serie della Justice League con più alta numerazione dopo quella storica di albi distribuita ininterrottamente tra gli anni sessanta e gli anni ottanta.

Il titolo del nuovo universe-wide crossover è Infinite Crisis ovvero Crisi Infinita con l'intento di riportare "ufficialmente" in essere il multiverso come struttura portante del DC Universe. La miniserie è affidata a Geoff Johns ai testi e Phil Jimenez alle matite. L'artista ha uno stile molto dettagliato e ricco di particolari, simile a quello di George Perez, autore negli anni ottanta di Crisi sulle terre infinite.

La stessa Justice League si era ritrovata ad affrontare la sua controparte malvagia, originaria dell'universo alternativo denominato Terra 3 , e questo in una graphic novel di fine anni novanta. L'opera in questione è JLA: Earth 2 di Grant Morrison e Frank Quietly. I personaggi iconici che compongono il gruppo più celebre della casa editrice sono inevitabilmente coinvolti e si prestano ad un rinnovamento e rilancio della serie, ormai in declino di vendite da un quinquennio. L'opera risulta essere un inaspettato successo editoriale e convince il presidente Levitz a dare il via libera per Crisi Infinita. Meltzer ottiene la piena fiducia dell'editore per prendere le redini della nuova Justice League of America , ai disegni viene affidato Ed Benes [47].

La nuova serie esce sulla scia degli eventi della saga Crisi Infinita del , della conseguente ristrutturazione della continuity e dal fatto che tutti gli eventi delle serie pubblicate subiscono un salto in avanti di un anno. Gli eventi di questo periodo saranno poi ripercorsi nella serie Nel prologo alla nuova serie, il n. Negli anni duemila la DC vuole fortemente puntare sui suoi elementi più popolari: Superman, Batman e Wonder Woman. La formazione di Brad Meltzer è composta da: Tra l'altro Meltzer tradisce da subito la nuova linea editoriale che vorrebbe puntare sui personaggi celebri, da Superman a Flash, ma si attiene a quello che era già stato il suo approccio nella miniserie Identity Crisis , cioè l'attenzione ai supereroi di secondo piano [47].

La sua prima storyline, che arriva a coprire un arco di 6 albi dal n. The Lightning Saga. La storia manca dell'epicità necessaria agli incontro tra due gruppi storici quali la JLA e la JSA, d'altra parte non viene neppure menzionato il termine Crisis , termine-simbolo delle lotte affrontate dai due team sin dagli anni sessanta. Gli ultimi due albi di Meltzer deludono ulteriormente. L'ultimo il n.

Il run di Meltzer si chiude quindi sottotono e lasciando un vuoto di idee e concetti a cui potersi agganciare per i nuovi autori, l'enorme successo ottenuto da Identity Crisis non si è ripetuto e la nuova serie Justice League of America è già in difficoltà. La scelta come successore di Brad Meltzer ai testi della serie è peculiare in quanto ricade sullo scrittore afroamericano Dwayne McDuffie , poco popolare nel ma che aveva ricevuto una certa attenzione da parte dei media nei primi anni novanta. Nel è infatti il co-fondatore, insieme a Denys Cowan , della Milestone Media [48]. Si tratta di un casa editrice che ha lo scopo di pubblicare serie di supereroi di origine non caucasica, proponendo scrittori e disegnatori di diverse etnie [48].

McDuffie si era fatto portavoce delle critiche verso il modo in cui venivano presentati i personaggi di origine asiatica, afroamericana e latina in generale o comunque estranei alle etnie indoeuropee [48]. Questi supereroi erano tendenzialmente stereotipi delle loro culture e mancavano di un background accurato e un approfondimento psicologico che andasse oltre il colore della pelle, questo stando alle dichiarazioni di McDuffie [48]. Adesso grazie forse all'amicizia e considerzaione di Levitz ora Presidente e al buon lavoro di editor della serie animata sulla Justice League, McDuffie ha l'arduo compito di riportare gli albi del gruppo tra i più venduti del nuovo millenio [49].

Il primo albo è uno speciale dal titolo Justice League Wedding Special del novembre Per l'occasione si celebrano le nozze evento tra Green Arrow e Black Canary, all'epoca personaggi non ancora resi celebri dalle serie televisive uscite negli anni successivi trasmesse da The CW. I primi tre albi della serie gestiti dal nuovo autore nn. Ancora una volta si commette quindi l'errore di iniziare un nuovo run della League puntando i riflettori su personaggi secondari e di poca suggestione per la maggior parte dei lettori [49]. La Crisi Finale dell'universo DC è una specie di sequel a Crisi Infinita e dovrebbe chiudere una trilogia di universe-wide crossover iniziata con Crisi sulle Terre Infinite del Tra l'altro l'evento prevede la morte di Batman, l'abbandono di Superman e Wonder Woman, e Black Canary che prende il comando del gruppo [50].

Cry for Justice miniserie di 7 albi, settembre aprile [49]. McDuffie arriva a polemizzare pubblicamente con la sua casa editrice nella seguita rubrica online Life in the Gutters del giornalista Rich Johnston [49]. Le sue lamentale riguardano l'ingerenza degli editor, l'impossibilità a gestire i personaggi soprattutto quelli iconici quali Batman e Superman , i continui rimaneggiamenti dei team artistici e l'utilizzo della serie come piattaforma per lanciare crossover tra le serie del multiverso DC e spingere l'attenzione su personaggi di secondo piano [49].

Questo tipo di problematiche non sono certo una novità ma erano già emerse negli anni settanta soprattutto con lo storico scrittore Gerry Conway e diversi altri. Cry for Justice [51]. Come disegnatore gli viene affiancato Mark Bagley , divenuto celebre alla rivale Marvel per il lungo ciclo di storie della serie Ultimate Spider-Man realizzata con Brian Michael Bendis. I primi albi di Robinson sono condizionati dai crossover in corso all'interno del DC Universe [52].

James Robinson gode di una certa libertà creativa a partire dal n. La storia non è particolarmente originale e sfrutta un'idea ormai più volte sfruttata nel Multiverso DC ripristinato con Crisi Infinita [52]. Insieme ad Eclipso sono protagonisti diversi personaggi del "mondo soprannaturale" della DC quali lo Spettro , Zauriel dal run di Morrison e Shade , uno dei co-protagonisti della serie Starman vol. La serie Justice League of America vol. La serie non è mai riuscita a raggiungere un buon successo di vendite sin dai suoi esordi con Brad Meltzer, ma adesso alla DC vi è un nuovo presidente, Diane Nelson dopo lo spodestamento di Paul Levitz e una nuova rivoluzione è all'orizzinte per l'intera casa editrice.

Il progetto prevede l'azzeramento di tutta la continuity dell'universo DC e il lancio di 52 nuove serie dal numero 1. Per la storica Justice League si prevede un reboot senza precedenti nella sua vita editoriale. Nel la DC Comics decide di mettere in atto un reboot di tutte le sue testate, azzerando gran parte della continuity del DC Universe [54]. Tutte le serie mensili in corso vengono cancellate e sostituite da nuove serie che partono dal n. Anche pubblicazioni storiche quali Detective Comics e Action Comics sono distribuite ricominciando la numerazione dal numero uno evento mai accaduto dal loro debutto negli anni ' Si tratta del secondo rilancio radicale messo in atto dalla DC Comics, dopo quello del - con la saga Crisi sulle Terre Infinite [54].

In contemporanea alla distribuzione nelle fumetterie, gli albi vengono resi disponibili il giorno stesso anche in versione digitale [54]. La prima serie delle Nuove 52 ad essere distribuita è quella sulla Justice League , a ribadire l'importanza storica che il team riveste all'interno delle strategie editoriali della DC. La data di copertina è ottobre e a curarne i testi è Geoff Johns , mentre i disegni sono affidati a Jim Lee e Scott Williams. Johns e Lee, insieme al redattore Dan DiDio sono gli ideatori del nuovo progetto e lo stesso Lee è responsabile graficamente del restyling dei costumi e dei personaggi, visibilmente più giovani rispetto alle loro versioni pre-Flashpoint.

In questa nuova continuity tutti i supereroi DC sono infatti in circolazione da non più di 5 anni e non c'è più distinzione tra le generazioni della Golden Age e quelle successive [54]. Quindi non è mai esistito il gruppo della Justice Society of America operativo durante la seconda guerra mondiale, che nella linea temporale originale era tra l'altro l'ispiratore e il modello per la stessa Justice League [54]. Non vi è neanche più spazio per la nuova generazione di eroi anni novanta quali ad esempio il terzo Flash Wally West , il nuovo Green Lantern Kyle Rayner o il nuovo Starman Jack Knight.

Si assiste quindi ad una compressione della storia del DC Universe che porta ad una semplificazione delle dinamiche tra i personaggi e ad un conseguente appiattimento del contesto narrativo [54]. Lo stesso Geoff Johns, nel , arriva a rimpiangere anche se non rinnegare l'azzeramento della continuity, decisione che porterà con Rebirth al ripristino di gran parte della storia decennale dei supereroi DC [55].

I primi sei albi si svolgono cinque anni nel passato rispetto alle altre serie The New 52 e narrano le origini di questa nuova League. Jim Lee lascia i disegni dopo il n. Dopo il successo iniziale, le vendite e il consenso calano e la serie chiude con il numero 52 agosto , gli ultimi due albi vedono ai testi Dan Abnett n. A partire dal rilancio post-Flashpoint, la DC si propone l'obbiettivo di pubblicare 52 serie mensili regolari, ma questo rimane difficile da mantenere nel corso del tempo anche per le chiusure dei titoli di scarso successo , optando poi anche per numeri speciali e miniserie per completare il parco testate [56].

A partire da Justice League n. Nel si assiste ad un importante cross-over con altri titoli legati a Justice League dal titolo Trinity War in cui si riprende il personaggio di Pandora, legato agli eventi che hanno portato alla nuova continuity del reboot del [56]. Pandora, insieme a Phantom Stranger e Question, forma la "Trinity of Sin" o "trinità del peccato" , anche se il significato di questa unione e i loro scopi non vengono chiariti in maniera convincente e coerente da Johns [56].

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Cosa è mancato dunque a questo film? Justice League non delude dunque, nonostante sia stato venduto in maniera sbagliata, la critica davvero più aspra andrebbe fatta a chi ha montato i trailer del film perché comunicano male e non danno il giusto mood al cinecomic. Cresciuto con due genitori "atei" sotto il profilo videoludico, Tizio incontra i videogiochi nel lontanissimo quando gioca con i GameBoy degli amici: Crescendo riceve il mitico Nintendo GameBoy e più in la col tempo si evolve e passa alla PlayStation, poi un PC tutto per lui e il resto come si suol dire è storia.

Gli piace pensare ai videogames come dei maestri di vita: Ama questo mondo ed è per questo che è pronto a sfotterlo, denigrarlo e maltrattarlo: Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma, n. Home Games. Justice League Recensione di Tiziano Sbrozzi. Facebook Twitter Whatsapp Reddit Email. Potrebbe interessarti anche. Batman vs Superman: Zack Snyder risponde alle critiche sul suo Batman omicida Marzo 27, Justice League: Luce nel cielo a New York: Labs Gennaio 1, Batman Ninja — Recensione del nuovo film sul Cavaliere Oscuro.

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